giovedì 21 marzo 2013

Richieste Rettore 21/03/2013


Al Magnifico Rettore dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria

p.c. Senato Accademico dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria

p.c. Consiglio di Amministrazione dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria




OGGETTO:
·         Tassazione studentesca
·         Modello assenteismo docenti.


“[…]Sentirsi Nazione unita e solidale, sentirsi italiani, significa riconoscere come problemi di tutti noi quelli che preoccupano le famiglie in difficoltà, quelli che nei giovani suscitano, per effetto della precarietà e incertezza in cui si dibattono, pesanti interrogativi per il futuro”.  (Giorgio Napolitano – Messaggio del Presidente in occasione della Festa della Repubblica, 2 giugno 2010)

“Solidarietà e Unità”  sono le due parole chiave che il Presidente Giorgio Napolitano suggerisce per uscire dalla crisi. Parole che ci sentiamo di condividere appieno e che vorremmo fossero, da tutti Voi, condivise.
Nella convinzione, infatti, che L’Università sia da intendersi come una Comunità, come un “fatto collettivo”, da pensare e vivere unitariamente, comprendiamo come questo sia un momento di grande difficoltà che soltanto in una logica di “Unità” potrà essere superato.
Riteniamo, inoltre, che questa logica di “unità” debba manifestarsi mediante una condivisione dei “sacrifici” necessari al superamento della crisi e non unicamente o prevalentemente tramite la penalizzazione di una delle componenti di tale Comunità, peraltro la più debole, ovvero quella studentesca.
È per tale motivo che riteniamo opportuno richiamare la Vostra attenzione sull’altra “parola chiave” contenuta nell’appello del Presidente della Repubblica: “Solidarietà”. Essere solidali, infatti, - con chi è più in difficoltà, con chi subisce maggiormente gli effetti della precarietà e dell’incertezza, con chi sente il “peso” della parola futuro – è un dovere che la “Comunità Università” deve sentire come prioritario.

v  Com’è noto, nel Luglio 2011 sono state apportate delle modifiche sostanziali alle norme che disciplinano la contribuzione studentesca all’interno del nostro ateneo, con l’introduzione di aumenti alle tasse in percentuali vertiginose - dal 23% al 180% - ed il conseguente superamento della soglia massima dei fondi di funzionamento ordinario.

Con riferimento al superamento della soglia dei fondi di funzionamento ordinario, è bene precisare che la Legge fissa un limite pari al 20%. Ed infatti, il Regolamento recante disciplina in materia di contributi universitari, introdotto dal DPR n° 306 del 25 Luglio 1997, all’articolo 5 co. 1 recita quanto segue: Fatto salvo quanto disposto al comma 2 del presente articolo e all’articolo 4 la contribuzione studentesca non può eccedere il 20 per cento dell’importo del finanziamento ordinario annuale dello Stato, a valere sul fondo di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) e comma 3, della legge 24 dicembre 1993, n. 537”.

Ebbene, i rappresentanti di numerosi Atenei, avendo riscontrato le medesime irregolarità, hanno deciso di impugnare i provvedimenti relativi alla contribuzione studentesca, proponendo ricorso al Tar competente, con esiti positivi.
Il Tar di Milano, ad esempio, con sentenza n. 2761/2011, ha condannato l’Università degli studi di Pavia a risarcire i propri studenti per aver alzato le tasse di iscrizione al di sopra dei limiti previsti dalla legge. Si tratta di una pronuncia importante contro l’aumento spregiudicato delle tasse universitarie, che in teoria avrebbe dovuto aprire la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni università italiana. 
Purtroppo qui a Reggio non si è fatto nulla!

Ad ogni modo, per sanare questa situazione, il governo presieduto dal Senatore Mario Monti ha modificato il DPR sopra citato con il DL n. 95 del 6 Luglio 2012, convertito poi in Legge n. 135 del 7 Agosto 2012.

Cosa cambia?

v  Il limite del 20% riguarderà solo gli studenti italiani, comunitari ed iscritti in corso; di conseguenza, non ci sarà più alcun limite di contribuzione per gli studenti non comunitari e gli studenti fuoricorso si escludono dal conteggio le tasse degli studenti fuoricorso e non comunitari; questo artificio contabile porterà la maggior parte degli Atenei (se non tutti) al di sotto della soglia, lasciando ad essi ampi spazi di manovra per aumentare le tasse viene alterata anche la natura del denominatore: non sarà più considerato solo il FFO, ma l’insieme dei trasferimenti statali attribuiti dal MIUR; anche questa misura ha l’effetto di far diminuire il rapporto la “sanzione” per gli Atenei che superano il 20% consiste nell’obbligo di destinare le maggiori entrate al finanziamento di borse di studio a favore degli studenti;
v  L’incentivo ad aumentare le tasse universitarie per gli studenti non comunitari e fuoricorso risulta fortemente discriminatorio. In particolare, un eventuale aumento delle tasse per i cittadini non comunitari costituirebbe una violazione della normativa comunitaria.
v  Le nuove regole potrebbero portare tutti gli Atenei al di sotto della soglia del 20%, dando così via libera ad aumenti delle tasse universitarie fino al nuovo limite.
v  La “sanzione” potrebbe diventare una scelta di bilancio degli Atenei e del sistema nazionale di istruzione superiore: superare la soglia ed al contempo diminuire la dotazione del fondo nazionale per le borse di studio costituirebbe un spostamento del finanziamento al diritto allo studio dalla fiscalità generale alle risorse degli studenti;
v  Allo stesso tempo, gli Atenei, che già prevedono autonomamente borse di studio, potrebbero decidere di risparmiare sforando deliberatamente la soglia e recuperando le risorse dalle tasse universitarie.
v  Non è specificato che tipo di borse di studio, se siano legate esclusivamente al merito o se si debba tener conto anche del reddito.

Con queste preoccupazioni, certi della sua sensibilità rispetto all’attuale situazione di grave difficoltà socio-economica degli studenti e delle loro famiglie e che sappia riconoscere alla componente studentesca il ruolo di perno indispensabile, senza cui l’Università non esisterebbe


CHIEDIAMO


v  Di non aumentare la contribuzione studentesca per l’anno accademico 2013/2014;

v  Di non aumentare la contribuzione prevista per i fuori corso per l’anno accademico 2013/2014 ed inoltre, iniziare un processo di perequazione del contributo in funzione del reddito senza superare il gettito previsto per l’anno accademico 2013/2014.

v  Di poter estendere, anche per l’anno accademico 2013/2014, la possibilità ai laureandi del mese di Marzo 2014 che non abbiano pagato la I rata, ma non riescono a laurearsi entro Marzo 2014, di sanare la propria posizione entro il 28/02/2014 su richiesta esplicita al Magnifico Rettore, per gravi motivi, pagando la I rata, la tassa diritto allo studio, tassa fuori corso ove prevista, oltre euro 250,00 di mora.

v  Di consentire agli studenti che conseguano il titolo di laurea nella seduta di Marzo 2014 e che abbiano versato la I rata e la tassa fuori corso ove prevista,  di richiederne ed ottenerne il rimborso.




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In un periodo di radicale trasformazione del nostro Ateneo, sarà più che mai necessaria e determinante la presenza attiva e propositiva della componente studentesca, attuata attraverso il coinvolgimento e la reale partecipazione alle decisioni inerenti la comunità universitaria.

Riteniamo, infatti, che soltanto in una logica organica e condivisa si possa ripensare e recuperare il vero ruolo dell’Istituzione universitaria inteso in termini “pubblici e nazionali” piuttosto che “privatistici e locali”. E’ indubbio, infatti, che per attivare tale processo di cambiamento l’ateneo debba farsi promotore di iniziative importanti capaci di eliminare quel sentimento di rassegnazione che accomuna gli studenti. È proprio per questo che


CHIEDIAMO

v  Di dare la possibilità agli studenti di poter segnalare l’assenteismo docenti attraverso un modulo prestampato disponibile sia sul sito dell’Università che nelle varie segreterie studenti analogo a quello riportato nell’ALLEGATO 1.


Reggio Calabria, lì 21/03/2013
Alfio Marco Patanè


Martina Mancuso


 Al Magnifico Rettore dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria

Al direttore del Dipartimento
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OGGETTO: Segnalazione Assenteismo Docenti

In data………………………………gli studenti regolarmente inscritti presso l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria al corso di Laurea in ..................................................................................dell’anno…………..
SEGNALANO
L’assenteismo del docente..................................................................... insegnamento/esame...........................................................................Icar................crediti………………..CFU fissata in data ………………………...................  dalle………………..alle……………….. del corso di laurea in ................................

Cognome e nome
Matricola
Firma










































































































































Reggio Calabria, il ....................

sabato 16 marzo 2013

ORARI ATAM LINEA 28 FERIALI E FESTIVI



Tassazione studentesca: Richieste di chiarimenti da parte degli studenti.

PUNTO A
Com’è noto, nel Luglio 2011 sono state apportate delle modifiche sostanziali alle norme che disciplinano la contribuzione studentesca all’interno del nostro ateneo, con l’introduzione di aumenti alle tasse in percentuali vertiginose - dal 23% al 180% - ed il conseguente superamento della soglia massima dei fondi di funzionamento ordinario. Tanto è avvenuto, peraltro, nella totale indifferenza dell’allora massimo rappresentante degli studenti, che più di ogni altro avrebbe dovuto tutelarli, e che oggi in maniera del tutto inopportuna ha la presunzione di lanciare moniti su facebook in relazione alle ultime elezioni universitarie.
Con riferimento al superamento della soglia dei fondi di funzionamento ordinario, è bene precisare che la Legge fissa un limite pari al 20%. Ed infatti, il Regolamento recante disciplina in materia di contributi universitari, introdotto dal DPR n° 306 del 25 Luglio 1997, all’articolo 5 co. 1 recita quanto segue: Fatto salvo quanto disposto al comma 2 del presente articolo e all’articolo 4 la contribuzione studentesca non può eccedere il 20 per cento dell’importo del finanziamento ordinario annuale dello Stato, a valere sul fondo di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) e comma 3, della legge 24 dicembre 1993, n. 537”.  (Leggi DPR)
Ebbene, i rappresentanti di numerosi Atenei, avendo riscontrato le medesime irregolarità, hanno deciso di impugnare i provvedimenti relativi alla contribuzione studentesca, proponendo ricorso al Tar competente, con esiti positivi.
Il Tar di Milano, ad esempio, con sentenza n. 2761/2011, ha condannato l’Università degli studi di Pavia a risarcire i propri studenti per aver alzato le tasse di iscrizione al di sopra dei limiti previsti dalla legge. Si tratta di una pronuncia importante contro l’aumento spregiudicato delle tasse universitarie, che in teoria avrebbe dovuto aprire la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni università italiana.  (Leggi Articolo)          
Purtroppo qui a Reggio sino ad oggi non si è fatto nulla!
Ad ogni modo, per sanare questa situazione, il governo presieduto dal Senatore Mario Monti ha modificato il DPR sopra citato con il DL n. 95 del 6 Luglio 2012, convertito poi in Legge n. 135 del 7 Agosto 2012. (Leggi L. n°135 del 7/8/12 e c.d. “spending review”)
Cosa cambia?
il limite del 20% riguarderà solo gli studenti italiani, comunitari ed iscritti in corso; di conseguenza, non ci sarà più alcun limite di contribuzione per gli studenti non comunitari e gli studenti fuoricorso
si escludono dal conteggio le tasse degli studenti fuoricorso e non comunitari; questo artificio contabile porterà la maggior parte degli Atenei (se non tutti) al di sotto della soglia, lasciando ad essi ampi spazi di manovra per aumentare le tasse
viene alterata anche la natura del denominatore: non sarà più considerato solo il FFO, ma l’insieme dei trasferimenti statali attribuiti dal MIUR; anche questa misura ha l’effetto di far diminuire il rapporto
la “sanzione” per gli Atenei che superano il 20% consiste nell’obbligo di destinare le maggiori entrate al finanziamento di borse di studio a favore degli studenti;
L’incentivo ad aumentare le tasse universitarie per gli studenti non comunitari e fuoricorso risulta fortemente discriminatorio. In particolare, un eventuale aumento delle tasse per i cittadini non comunitari costituirebbe una violazione della normativa comunitaria.
Le nuove regole potrebbero portare tutti gli Atenei al di sotto della soglia del 20%, dando così via libera ad aumenti delle tasse universitarie fino al nuovo limite.
La “sanzione” potrebbe diventare una scelta di bilancio degli Atenei e del sistema nazionale di istruzione superiore: superare la soglia ed al contempo diminuire la dotazione del fondo nazionale per le borse di studio costituirebbe un spostamento del finanziamento al diritto allo studio dalla fiscalità generale alle risorse degli studenti;
allo stesso tempo, gli Atenei, che già prevedono autonomamente borse di studio, potrebbero decidere di risparmiare sforando deliberatamente la soglia e recuperando le risorse dalle tasse universitarie.
Non è specificato che tipo di borse di studio: se legate esclusivamente al merito o se si debba tener conto anche del reddito.
PUNTO B
I laureandi del mese di marzo 2013 che non abbiano pagato la I rata, ma non riescono a laurearsi entro marzo 2013, possono sanare la propria posizione entro il 28/02/2013. Ci impegneremo per far sì che anche i laureandi di marzo 2014, nell’ipotesi in cui non riescano a laurearsi, possano fare lo stesso entro il 28/02/2014, con una richiesta al Magnifico Rettore, per gravi motivi, pagando la I rata, la tassa diritto allo studio, (tassa fissa fuori corso ove prevista), oltre 250 euro di mora.
PUNTO C
Coloro che hanno pagato, invece, la I rata della tassa diritto allo studio (tassa fissa fuori corso ove prevista) e conseguono la laurea a Marzo 2013 non hanno diritto ad alcun rimborso.
Il nostro impegno è di chiedere al Magnifico Rettore che per l’anno accademico 2013/2014 non sia aumentata la tassazione studentesca.

martedì 12 marzo 2013

MODELLO ASSENTEISMO DOCENTI: DOMANI LO PORTEREMO IN CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO


Al Magnifico Rettore dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria

Al direttore del Dipartimento Patrimonio
Architettura e Urbanistica



OGGETTO: Segnalazione Assenteismo Docenti

In data………………………………gli studenti regolarmente inscritti presso l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria al corso di Laurea in ..................................................................................dell’anno…………..
SEGNALANO
L’assenteismo del docente..................................................................... insegnamento/esame...........................................................................Icar................crediti………………..CFU fissata in data ………………………...................  dalle………………..alle……………….. del corso di laurea in ................................

Cognome e nome
Matricola
Firma










































































































































Reggio Calabria, il ....................