martedì 14 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
Sono felice perché dopo un’attività promossa dal rotaract reggio calabria qualche giorno fa, ho percepito per la prima volta la necessità di fare un’atto di solidarietà prima di tutto verso me stesso per poi estendere e comunicare questa necessità ai colleghi. E da qui è nata questa iniziativa, che ha come unico obbiettivo quello di sensibilizzare gli studenti alla solidarietà quindi alla donazione. Vorrei ricordare le parole di Giovanni Paolo II, la solidarietà “è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune, ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti”.
Certo vi è un’ ovvia differenza tra la carità banalmente intesa come elemosina, che viene dall’alto al basso e umilia chi la riceve, e la solidarietà vista invece come obbligo giustificato dal vincolo fraterno, che è invece orizzontale e rispetta quindi la pari dignità di chi dà e di chi riceve. Un atto di solidarietà come la donazione va fatto perché prima fa stare bene me. Perché è qualcosa che ha a che fare con la mia vita. Mi rende uomo. E successivamente da la vita ad altri. Ed oggi il regalo più grande che si può fare a qualcuno è la vita. E noi possiamo e dobbiamo donare la vita. Per questo vi aspetto tutti domani presso la facoltà d’ingegneria.
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