mercoledì 2 luglio 2014

Città Metropolitana: una grande opportunità.

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La nuova architettura istituzionale siciliana apre la riflessione sull’assetto delle future Città Metropolitane e le varie forme di cooperazione intercomunale, più o meno strutturate sul territorio (liberi consorzi dei Comuni). Le nove Province regionali, abolite dall’assemblea Siciliana l’11 Marzo 2014, vengono sostituite da altrettanti liberi consorzi dei Comuni ed al contempo vengono create tre aree metropolitane: Palermo, Catania e Messina. Si registra, inoltre, la possibilità per i liberi consorzi dei Comuni di crearne di nuovi entro sei mesi, purché i predetti Comuni raggruppino almeno una popolazione di 180 mila abitanti e quelli coincidenti con gli enti soppressi non abbiano una popolazione inferiore a 150 abitanti.
Tale situazione riguarda, ovviamente, anche il Comune di Paternò che a breve dovrà aderire ad un libero consorzio dei Comuni o alla Città metropolitana di Catania ed è per questo motivo che si rende necessaria una presa di posizione consapevole da parte dell’amministrazione comunale.                    Occorrerebbe superare, anzitutto, la semplice sovrapposizione territoriale con la Provincia, tenendo conto piuttosto delle nuove esigenze della cittadinanza, calibrate su un'idea nuova di sostenibilità ambientale, di qualità della vita, di crescita economica, di rapporto diretto con l'amministrazione pubblica, di vivibilità del territorio urbano, di accessibilità alla cultura, agli spazi verdi e ai servizi, di inclusione sociale, di infrastrutture efficienti e moderne, di uscita dell'emergenza abitativa.
Paternò gioca, quindi, una partita difficilissima ma nello stesso tempo affascinante. 
La città metropolitana significa, infatti, non solo finanziamenti ordinari, ma soprattutto finanziamenti straordinari, rapporti e finanziamenti diretti con l’Europa.
Ciò vuol dire che in molte occasioni la città metropolitana supera il dialogo e la burocrazia regionale ponendosi a pari dignità con esse. La città metropolitana concepita su più livelli istituzionali ha la possibilità e le competenze per andare a decidere in piena autonomia.
Non si può sottovalutare neppure la possibilità che i servizi diventino centralizzati con conseguente ottimizzazione e razionalizzazione, oltre che con notevoli risparmi e grande efficienza. E’ noto, infatti, che la città metropolitana determina in qualsiasi situazione un aumento della mobilità delle persone, quindi essa assume come obiettivo fondamentale e prioritario la riorganizzazione del sistema relazionale. Si rende, pertanto, necessario costituire un sistema metropolitano di trasporto che metta in relazione il centro principale (Catania) con le aree che orbitano attorno alla città. Un altro grande vantaggio della città metropolitana per i centri minori sta nel fatto che in ogni contesto metropolitano i centri dell’hinterland vengono ripopolati, accogliendo gli abitanti che dal centro principale si spostano verso l’esterno, cercando qualità della vita migliore e un costo della vita inferiore. Ecco perché è bene che Paternò consideri un “progetto di città” che non sia soltanto una promessa vana di irrealizzabili “assetti futuri”, ma che si articoli sulla definizione e l’impegno verso poche, ma adeguatamente selezionate, operazioni di trasformazione urbana, che costituiscano l’ossatura di un nuovo paesaggio urbano, di una geografia volontaria rinnovata, favorendo così la nascita di un sistema urbano policentrico
E’ chiaro, poi,  che tale processo può realizzarsi solo con un ottimo sistema di mobilità che permetta, quindi, un ottimo pendolarismo.
In definitiva, Paternò deve candidarsi come nuova polarità nell’area metropolitana diventando punto di riferimento per Belpasso, Nicolosi, Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia, Ragalna, Ramacca e Castel di Ludica (questi ultimi due oggi facenti parte dell’area del Calatino). Il ruolo di una nuova polarità, ovviamente, passa dalla quantità ma soprattutto dalla qualità dei servizi offerti. Un esempio virtuoso - forse l’unico - è rappresentato dalla piscina comunale che fino a qualche anno fa sembrava costituire un traguardo assurdo, ma che oggi è una realtà sana in grado di attirare a sè sportivi e osservatori; come il presepe vivente grande momento di socialità e di attrattività, la battaglia per mantenere aperto l’ospedale “S.Salvatore” altro importante tassello per la crescita di questa città.
La città metropolitana, dunque, può portare solo benefici; non ruba risorse ad altro ma è in grado di catalizzarne di nuove. Un invito e un segnale importante per Paternò sarebbe proprio quello di inserire nei propri organi di governo una specifica delega all’area metropolitana come segnale di grande consapevolezza, oltre che di un approccio innovativo alla politica nell’interesse supremo dei cittadini.
E’ emblematico pensare che la Cina lavori ad una megalopoli da 110 milioni di abitanti (Jing-Jin-Ji) impressionando il mondo con una tangenziale da 940 chilometri, mentre a noi sembrano un’infinità i soli 20 che ci distanziano da Catania. 
Usciamo, dunque, dal provincialismo e per la prima volta cerchiamo di essere promotori di una nuova visione di sviluppo e di crescita.

Dr. Alfio Marco Patanè (Urbanista)








domenica 20 ottobre 2013

DECADENZA DALLA CARICA DI RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI IN SENO AL CONSIGLIO DEL DIP. PAU

Al Magnifico Rettore dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria

p.c.
Al Direttore Amministrativo Prof. Marcello Zimbone
p.c.
Alla Dott.ssa Tanina Santamaria


OGGETTO: DECADENZA DALLA CARICA DI RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI IN SENO AL CONSIGLIO DEL DIP. PAU


La presente per sollecitare una determinazione in merito alla questione da me già sollevata con il Direttore Amministrativo e la Dott.ssa Santamaria, relativa alla decadenza dal ruolo di rappresentante in seno al consiglio del dip. PAU da me ricoperto. A seguito di una personale verifica, ho potuto constatare l'esistenza di situazioni analoghe alla mia sia in altri Dipartimenti che all'interno di Organi collegiali (Senato   Accademico), senza tuttavia riscontrare la decadenza dei colleghi interessati dai ruoli ricoperti. Pertanto, appare opportuna un intervento sia con riguardo alla mia posizione, che a quella degli altri studenti. In difetto, sarebbe forse il caso di indire elezioni per tutti i posti vacanti.
Allego la documentazione che attesta l’iscrizione ai test d’ingresso al CDL in Scienze dell’Architettura (Corso di Laurea incardinato presso il dipartimento PAU) addirittura prima del conseguimento della Laurea avvenuta il 18 Luglio c.a; inoltre l’esito dei test d’accesso riporta esito positivo con un punteggio che mi colloca quattordicesimo nella graduatoria generale dei due dipartimenti PAU e DARTE.
Chiedo quindi di essere reintegrato nuovamente come membro del consiglio.

Sicuro di un riscontro positivo porgo Distinti Saluti.


Reggio Calabria, 30/09/2013                                               Dr. Alfio Marco Patanè

martedì 10 settembre 2013

RISULTATI TEST ARCHITETTURA 2013/2014

SOLUZIONI DEFINITIVE CLICCA QUI

POSSIBILI SOLUZIONI:

1- MAYA
2- OCCHIO
3- MOZART
4- GORILLA
5- MURO BERL. 1861
6- GIUSTINIANO
7- MORì IN BATTAGLIA
8- PALLADIO
9- LA COMPLETA TOLLERANZA RELIGIOSA
10- BAUHAUS
11- LA NOSTRA EPOCA, L'EPOCA DEL REGIME
12- BULGARIA ROMANIA
13- UN DOCUMENTO DI CUI SI AVVALSERO I PAPI
14- 30% ROSE BIANCHE
15- RAZIONALISTA
16- 4 CERCHI AL CENTRO UNO IN BASSO A SX E UNO IN ALTO A DX
17- SEZIONE, PIANTA, PROSPETTO SEZIONE, PROSPETTIVA
18- CUBI CHE FORMANO UNA L AL CONTRARIO
19- 480 KG
20- VERONESE
21- FUSTO DELLA COLONNA, VOLUTA, ABACO, ARCHITRAVE, CORNICE
22- LA FOTO ERA FATTA DAL PUNTO --> D
23- QUELLA DELLE SCALE: QUELLA CON 3 RETTANGOLI ORIZZONTALI DI SOPRA E 2 VERTICALI IN BASSO A DX
24- 5 IN UNA FACCIA, 6 SOTTO, 1 SOPRA, 4 A DX, 3 A SX
25- FOGLIO PIEGATO: TRIANGOLO CON LE ALETTE PIEGATE
26- X-3/2X-3
27- CARTONCINO 30*21:
28- BRANO: NON AVEVA CONSIDERATO LA TOPOGRAFIA DEL TERRITORIO
29- SEZIONE DEI 4 TIPI DI SCALA:
30- UOMO AL CENTRO DELLA STANZA
31- CROCE FORMATA DA 7 CUBI ABBINARE LE SEZIONI
32- DUE FORME AD INCASTRO
33- QUALE TRA GLI OGGETTI CORRISPONDEVA ALLE PROIEZIONI ORTOGONALI
34- EVINCE AVESSE
35- SFOGGIAVA FACOLTOSA PRODIGALITA'
36- X:INDIVIDUO = INSTABILE: Y
37- CAMPAGNE MEDIATICHE DI SENSIBILIZZAZIONE (ORTAGGI CHILOMETRI ZERO)
38- DUE CERCHI CHIARA E ILARIA UNA 3m/s L'ATRA A 4m/s MOLTI HANNO MESSO LA "S"
39- QUALE DELLE TRAIETTORIE E' QUELLO COMPIUTO DALLA GRU?
40- BRANO: VI ERA UNA SCARSA CONSIDERAZIONE DI ROMA A CAUSA DELLE GUIDE DELL'EPOCA

mercoledì 17 luglio 2013

CHIUSURA CDL LM48

Il rappresentante degli studenti Patanè denuncia il malessere dei laureandi e laureati del corso di laurea in Urbanistica classe L21 dovuta alla chiusura del corso di laurea Magistrale LM48. È necessario infatti che l'Ateneo garantisca agli studenti soluzioni condivise e concertate con gli stessi. Il ventaglio delle proposte sottoposte al consiglio sono le seguenti:

A) Qualora gli studenti volessero intraprendere il percorso di laurea in Scienze dell'Architettura L17 (previo superamento test d'ingresso) di chiede:
- Attività di tutoraggio per i crediti da recuperare;
- La possibilità del calcolo dei crediti e della media per dare la possibilità agli studenti di poter accedere al bando per la borsa di studio.

B) Qualora gli studenti non dovessero superare il test d'ingresso al corso di laurea in scienze dell'Architettura L17:
- La possibilità di poter estendere a 40 (crediti necessari per l'iscrizione al corso di laurea magistrale L4) i crediti da poter sostenere da esterno pagando i singoli crediti.

C) Qualora gli studenti volessero intraprendere il percorso di laurea specialistica presso il dipartimento di Agraria: 
- La possibilità di accedere al corso di laurea specialistica presso il dipartimento di Agraria senza nessun debito. 

Patanè invita il direttore a dare comunicazione al Rettore di quanto detto in modo da poter dare delle certezze agli studenti. 

giovedì 21 marzo 2013

Richieste Rettore 21/03/2013


Al Magnifico Rettore dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria

p.c. Senato Accademico dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria

p.c. Consiglio di Amministrazione dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria




OGGETTO:
·         Tassazione studentesca
·         Modello assenteismo docenti.


“[…]Sentirsi Nazione unita e solidale, sentirsi italiani, significa riconoscere come problemi di tutti noi quelli che preoccupano le famiglie in difficoltà, quelli che nei giovani suscitano, per effetto della precarietà e incertezza in cui si dibattono, pesanti interrogativi per il futuro”.  (Giorgio Napolitano – Messaggio del Presidente in occasione della Festa della Repubblica, 2 giugno 2010)

“Solidarietà e Unità”  sono le due parole chiave che il Presidente Giorgio Napolitano suggerisce per uscire dalla crisi. Parole che ci sentiamo di condividere appieno e che vorremmo fossero, da tutti Voi, condivise.
Nella convinzione, infatti, che L’Università sia da intendersi come una Comunità, come un “fatto collettivo”, da pensare e vivere unitariamente, comprendiamo come questo sia un momento di grande difficoltà che soltanto in una logica di “Unità” potrà essere superato.
Riteniamo, inoltre, che questa logica di “unità” debba manifestarsi mediante una condivisione dei “sacrifici” necessari al superamento della crisi e non unicamente o prevalentemente tramite la penalizzazione di una delle componenti di tale Comunità, peraltro la più debole, ovvero quella studentesca.
È per tale motivo che riteniamo opportuno richiamare la Vostra attenzione sull’altra “parola chiave” contenuta nell’appello del Presidente della Repubblica: “Solidarietà”. Essere solidali, infatti, - con chi è più in difficoltà, con chi subisce maggiormente gli effetti della precarietà e dell’incertezza, con chi sente il “peso” della parola futuro – è un dovere che la “Comunità Università” deve sentire come prioritario.

v  Com’è noto, nel Luglio 2011 sono state apportate delle modifiche sostanziali alle norme che disciplinano la contribuzione studentesca all’interno del nostro ateneo, con l’introduzione di aumenti alle tasse in percentuali vertiginose - dal 23% al 180% - ed il conseguente superamento della soglia massima dei fondi di funzionamento ordinario.

Con riferimento al superamento della soglia dei fondi di funzionamento ordinario, è bene precisare che la Legge fissa un limite pari al 20%. Ed infatti, il Regolamento recante disciplina in materia di contributi universitari, introdotto dal DPR n° 306 del 25 Luglio 1997, all’articolo 5 co. 1 recita quanto segue: Fatto salvo quanto disposto al comma 2 del presente articolo e all’articolo 4 la contribuzione studentesca non può eccedere il 20 per cento dell’importo del finanziamento ordinario annuale dello Stato, a valere sul fondo di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) e comma 3, della legge 24 dicembre 1993, n. 537”.

Ebbene, i rappresentanti di numerosi Atenei, avendo riscontrato le medesime irregolarità, hanno deciso di impugnare i provvedimenti relativi alla contribuzione studentesca, proponendo ricorso al Tar competente, con esiti positivi.
Il Tar di Milano, ad esempio, con sentenza n. 2761/2011, ha condannato l’Università degli studi di Pavia a risarcire i propri studenti per aver alzato le tasse di iscrizione al di sopra dei limiti previsti dalla legge. Si tratta di una pronuncia importante contro l’aumento spregiudicato delle tasse universitarie, che in teoria avrebbe dovuto aprire la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni università italiana. 
Purtroppo qui a Reggio non si è fatto nulla!

Ad ogni modo, per sanare questa situazione, il governo presieduto dal Senatore Mario Monti ha modificato il DPR sopra citato con il DL n. 95 del 6 Luglio 2012, convertito poi in Legge n. 135 del 7 Agosto 2012.

Cosa cambia?

v  Il limite del 20% riguarderà solo gli studenti italiani, comunitari ed iscritti in corso; di conseguenza, non ci sarà più alcun limite di contribuzione per gli studenti non comunitari e gli studenti fuoricorso si escludono dal conteggio le tasse degli studenti fuoricorso e non comunitari; questo artificio contabile porterà la maggior parte degli Atenei (se non tutti) al di sotto della soglia, lasciando ad essi ampi spazi di manovra per aumentare le tasse viene alterata anche la natura del denominatore: non sarà più considerato solo il FFO, ma l’insieme dei trasferimenti statali attribuiti dal MIUR; anche questa misura ha l’effetto di far diminuire il rapporto la “sanzione” per gli Atenei che superano il 20% consiste nell’obbligo di destinare le maggiori entrate al finanziamento di borse di studio a favore degli studenti;
v  L’incentivo ad aumentare le tasse universitarie per gli studenti non comunitari e fuoricorso risulta fortemente discriminatorio. In particolare, un eventuale aumento delle tasse per i cittadini non comunitari costituirebbe una violazione della normativa comunitaria.
v  Le nuove regole potrebbero portare tutti gli Atenei al di sotto della soglia del 20%, dando così via libera ad aumenti delle tasse universitarie fino al nuovo limite.
v  La “sanzione” potrebbe diventare una scelta di bilancio degli Atenei e del sistema nazionale di istruzione superiore: superare la soglia ed al contempo diminuire la dotazione del fondo nazionale per le borse di studio costituirebbe un spostamento del finanziamento al diritto allo studio dalla fiscalità generale alle risorse degli studenti;
v  Allo stesso tempo, gli Atenei, che già prevedono autonomamente borse di studio, potrebbero decidere di risparmiare sforando deliberatamente la soglia e recuperando le risorse dalle tasse universitarie.
v  Non è specificato che tipo di borse di studio, se siano legate esclusivamente al merito o se si debba tener conto anche del reddito.

Con queste preoccupazioni, certi della sua sensibilità rispetto all’attuale situazione di grave difficoltà socio-economica degli studenti e delle loro famiglie e che sappia riconoscere alla componente studentesca il ruolo di perno indispensabile, senza cui l’Università non esisterebbe


CHIEDIAMO


v  Di non aumentare la contribuzione studentesca per l’anno accademico 2013/2014;

v  Di non aumentare la contribuzione prevista per i fuori corso per l’anno accademico 2013/2014 ed inoltre, iniziare un processo di perequazione del contributo in funzione del reddito senza superare il gettito previsto per l’anno accademico 2013/2014.

v  Di poter estendere, anche per l’anno accademico 2013/2014, la possibilità ai laureandi del mese di Marzo 2014 che non abbiano pagato la I rata, ma non riescono a laurearsi entro Marzo 2014, di sanare la propria posizione entro il 28/02/2014 su richiesta esplicita al Magnifico Rettore, per gravi motivi, pagando la I rata, la tassa diritto allo studio, tassa fuori corso ove prevista, oltre euro 250,00 di mora.

v  Di consentire agli studenti che conseguano il titolo di laurea nella seduta di Marzo 2014 e che abbiano versato la I rata e la tassa fuori corso ove prevista,  di richiederne ed ottenerne il rimborso.




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In un periodo di radicale trasformazione del nostro Ateneo, sarà più che mai necessaria e determinante la presenza attiva e propositiva della componente studentesca, attuata attraverso il coinvolgimento e la reale partecipazione alle decisioni inerenti la comunità universitaria.

Riteniamo, infatti, che soltanto in una logica organica e condivisa si possa ripensare e recuperare il vero ruolo dell’Istituzione universitaria inteso in termini “pubblici e nazionali” piuttosto che “privatistici e locali”. E’ indubbio, infatti, che per attivare tale processo di cambiamento l’ateneo debba farsi promotore di iniziative importanti capaci di eliminare quel sentimento di rassegnazione che accomuna gli studenti. È proprio per questo che


CHIEDIAMO

v  Di dare la possibilità agli studenti di poter segnalare l’assenteismo docenti attraverso un modulo prestampato disponibile sia sul sito dell’Università che nelle varie segreterie studenti analogo a quello riportato nell’ALLEGATO 1.


Reggio Calabria, lì 21/03/2013
Alfio Marco Patanè


Martina Mancuso


 Al Magnifico Rettore dell’Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria

Al direttore del Dipartimento
……………………………………………..
………………………………………………


OGGETTO: Segnalazione Assenteismo Docenti

In data………………………………gli studenti regolarmente inscritti presso l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria al corso di Laurea in ..................................................................................dell’anno…………..
SEGNALANO
L’assenteismo del docente..................................................................... insegnamento/esame...........................................................................Icar................crediti………………..CFU fissata in data ………………………...................  dalle………………..alle……………….. del corso di laurea in ................................

Cognome e nome
Matricola
Firma










































































































































Reggio Calabria, il ....................

sabato 16 marzo 2013

ORARI ATAM LINEA 28 FERIALI E FESTIVI



Tassazione studentesca: Richieste di chiarimenti da parte degli studenti.

PUNTO A
Com’è noto, nel Luglio 2011 sono state apportate delle modifiche sostanziali alle norme che disciplinano la contribuzione studentesca all’interno del nostro ateneo, con l’introduzione di aumenti alle tasse in percentuali vertiginose - dal 23% al 180% - ed il conseguente superamento della soglia massima dei fondi di funzionamento ordinario. Tanto è avvenuto, peraltro, nella totale indifferenza dell’allora massimo rappresentante degli studenti, che più di ogni altro avrebbe dovuto tutelarli, e che oggi in maniera del tutto inopportuna ha la presunzione di lanciare moniti su facebook in relazione alle ultime elezioni universitarie.
Con riferimento al superamento della soglia dei fondi di funzionamento ordinario, è bene precisare che la Legge fissa un limite pari al 20%. Ed infatti, il Regolamento recante disciplina in materia di contributi universitari, introdotto dal DPR n° 306 del 25 Luglio 1997, all’articolo 5 co. 1 recita quanto segue: Fatto salvo quanto disposto al comma 2 del presente articolo e all’articolo 4 la contribuzione studentesca non può eccedere il 20 per cento dell’importo del finanziamento ordinario annuale dello Stato, a valere sul fondo di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) e comma 3, della legge 24 dicembre 1993, n. 537”.  (Leggi DPR)
Ebbene, i rappresentanti di numerosi Atenei, avendo riscontrato le medesime irregolarità, hanno deciso di impugnare i provvedimenti relativi alla contribuzione studentesca, proponendo ricorso al Tar competente, con esiti positivi.
Il Tar di Milano, ad esempio, con sentenza n. 2761/2011, ha condannato l’Università degli studi di Pavia a risarcire i propri studenti per aver alzato le tasse di iscrizione al di sopra dei limiti previsti dalla legge. Si tratta di una pronuncia importante contro l’aumento spregiudicato delle tasse universitarie, che in teoria avrebbe dovuto aprire la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni università italiana.  (Leggi Articolo)          
Purtroppo qui a Reggio sino ad oggi non si è fatto nulla!
Ad ogni modo, per sanare questa situazione, il governo presieduto dal Senatore Mario Monti ha modificato il DPR sopra citato con il DL n. 95 del 6 Luglio 2012, convertito poi in Legge n. 135 del 7 Agosto 2012. (Leggi L. n°135 del 7/8/12 e c.d. “spending review”)
Cosa cambia?
il limite del 20% riguarderà solo gli studenti italiani, comunitari ed iscritti in corso; di conseguenza, non ci sarà più alcun limite di contribuzione per gli studenti non comunitari e gli studenti fuoricorso
si escludono dal conteggio le tasse degli studenti fuoricorso e non comunitari; questo artificio contabile porterà la maggior parte degli Atenei (se non tutti) al di sotto della soglia, lasciando ad essi ampi spazi di manovra per aumentare le tasse
viene alterata anche la natura del denominatore: non sarà più considerato solo il FFO, ma l’insieme dei trasferimenti statali attribuiti dal MIUR; anche questa misura ha l’effetto di far diminuire il rapporto
la “sanzione” per gli Atenei che superano il 20% consiste nell’obbligo di destinare le maggiori entrate al finanziamento di borse di studio a favore degli studenti;
L’incentivo ad aumentare le tasse universitarie per gli studenti non comunitari e fuoricorso risulta fortemente discriminatorio. In particolare, un eventuale aumento delle tasse per i cittadini non comunitari costituirebbe una violazione della normativa comunitaria.
Le nuove regole potrebbero portare tutti gli Atenei al di sotto della soglia del 20%, dando così via libera ad aumenti delle tasse universitarie fino al nuovo limite.
La “sanzione” potrebbe diventare una scelta di bilancio degli Atenei e del sistema nazionale di istruzione superiore: superare la soglia ed al contempo diminuire la dotazione del fondo nazionale per le borse di studio costituirebbe un spostamento del finanziamento al diritto allo studio dalla fiscalità generale alle risorse degli studenti;
allo stesso tempo, gli Atenei, che già prevedono autonomamente borse di studio, potrebbero decidere di risparmiare sforando deliberatamente la soglia e recuperando le risorse dalle tasse universitarie.
Non è specificato che tipo di borse di studio: se legate esclusivamente al merito o se si debba tener conto anche del reddito.
PUNTO B
I laureandi del mese di marzo 2013 che non abbiano pagato la I rata, ma non riescono a laurearsi entro marzo 2013, possono sanare la propria posizione entro il 28/02/2013. Ci impegneremo per far sì che anche i laureandi di marzo 2014, nell’ipotesi in cui non riescano a laurearsi, possano fare lo stesso entro il 28/02/2014, con una richiesta al Magnifico Rettore, per gravi motivi, pagando la I rata, la tassa diritto allo studio, (tassa fissa fuori corso ove prevista), oltre 250 euro di mora.
PUNTO C
Coloro che hanno pagato, invece, la I rata della tassa diritto allo studio (tassa fissa fuori corso ove prevista) e conseguono la laurea a Marzo 2013 non hanno diritto ad alcun rimborso.
Il nostro impegno è di chiedere al Magnifico Rettore che per l’anno accademico 2013/2014 non sia aumentata la tassazione studentesca.