Un saluto e un ringraziamento ai candidati Raffa e Arena, candidati rispettivamente alla provincia e al comune di Reggio Calabria, per la disponibilità e per aver accettato questo invito, nonostante gli innumerevoli impegni della campagna elettorale. Mi preme ringraziare i presenti,
chi siede al tavolo di presidenza e chi si è impegnato per la realizzazione di questa manifestazione: RAFFAELE SONIA CARMELO PIETRO VINCENZO MARIA ANTONIETTA BRUNA ALESSANDRO VITTORIO FEDERICA BENEDETTO CRISTOFORO ADRIANO BIAGIO SALVATORE SIMONE GIUSEPPE LORENZO FEDERICO PASQUALE MICHELE MARCO VALERIO DANIELE DOMENICO MARGHERITA ANTONIO LUCA ALFREDO MARY
Facce pulite,
ragazzi e ragazze con la voglia di fare.
Ragazzi e ragazze che vedono la vita a colori.
Ragazzi e ragazze che non hanno miti ma VALORI.
Rispetto per la dignità umana.
Rispetto per la diversità di età sesso di pensiero di razza e religione.
Ragazzi e ragazze che hanno il valore della famiglia composta da uomo e donna.
Ragazzi e ragazze che hanno rispetto degli omosessuali ma sono fermamente convinti che i figli debbano crescere con una madre e con un padre e non con 2 padri o 2 madri.
Ragazzi e ragazze che credono nella politica, la politica vera, seria, che ha come primo ed unico obbiettivo il bene e il miglioramento della collettività.
Cosa che non ho visto durante il confronto/scontro tenutosi il 4 Maggio tra il candidato Arena e i 5 personaggi in cerca d’autore, in corsa per la poltrona di primo cittadino.
La comunità universitaria incontra i candidati a sindaco!
Era questo il motivo dell’incontro svoltosi nell’aula Magna “Quistelli” dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.
Il tutto sembrava improntato sulla par condicio: dieci minuti concessi a ciascun candidato per esporre il proprio programma;
libertà da parte dell’intero uditorio di sottoporre domande e riflessioni al tavolo di presidenza.
Spesso però, purtroppo, la forma non corrisponde alla sostanza, dal momento che,
le modalità di svolgimento dell’incontro sono sembrate più idonee ad un circolo ricreativo piuttosto che ad un’università che si rispetti.
La gestione del confronto, infatti, ha dato modo di capire che si aveva come unico interesse quello di puntualizzare la situazione del bilancio del comune di Reggio e additare negativamente il candidato Arena, a mio avviso non riuscito, piuttosto che comprendere le reali prospettive riguardo ciò che è nel cuore e nell’interesse della comunità universitaria, cioè l’università stessa.
Tralasciando quanto detto, poiché la libertà di parola non si nega a nessuno (tranne,guarda caso, ad uno studente di cui non dico il nome Salvo Palermo, che, allineandosi alla piega ormai tracciata, avrebbe voluto porre un’unica domanda scomoda a sfondo politico al candidato Canale), ciò che maggiormente offende l’intelligenza e la credibilità del nostro mondo studentesco è l’articolo apparso qualche giorno fa dal titolo “E’ scontro tra candidati.
Ma, andiamo alla sostanza.
La delusione personale del giornalista, scaturita dall’intervento del candidato Arena, mal si combina con l’obbligo di riportare alla cittadinanza la verità dei fatti, che non consiste nella “tirata d’orecchi” che si dice abbia fatto il candidato Canale, bensì sull’intenzione generale di screditare l’avversario, come d’altronde è solito fare il centro sinistra.
Fortunatamente le risposte sono state pronte e puntuali alla luce del fatto che non sarà sicuramente la sventolata del bilancio sotto il naso di Arena,
fatta con arroganza e saccenza, a trasferirgli la competenza a leggere e gestire la contabilità del comune, data la sua rinomata preparazione in materia;
lo stesso Canale non ha ricordando a se stesso e alla platea tutta i buchi di bilancio ereditati dal centro destra alla regione, in materia di sanità, oggi un vero e proprio problema per la comunità calabrese e che vede impegnato in prima persona il governatore Scopelliti; inoltre, la metodica restituzione dei fondi europei solo in parte spesi e utilizzati in maniera improduttiva per lo sviluppo della Calabria.
E ancora non sarà neanche la proposta del candidato Canale, di utilizzare i beni confiscati per interventi a favore degli studenti, a risultare una sua innovazione, considerato che a quel che mi risulta Demetrio Arena è uno studioso della materia e ha ricoperto importanti ruoli nell’ambito della lotta contro la criminalità, è stato Amministratore Giudiziario di imprese poste sotto sequestro - misure di prevenzione antimafia - e Consulente Tecnico d’Ufficio, su incarico dell’autorità giudiziaria, nell’ambito di procedimenti penali.
Inoltre, vorrei ricordare che qualche giorno fa il governatore della Calabria ha sottoscritto con il Ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini il Protocollo d’Intesa, “Più Scuola e meno mafia”, per l’utilizzo a fini scolastici e culturali dei beni confiscati alla criminalità.
Ecco allora che i nodi vengono al pettine e ci si rende conto come la maggior parte dei giovani, additati di disinteressarsi alla politica, hanno preferito non presenziare all’incontro, sicuri che si sarebbe giunti al solito dibattito privo di nuovi e significativi contenuti dimenticando le vere problematiche che vivono quotidianamente gli studenti.
Perché l’ateneo si preoccupa di incontrare i candidati?
Perchè?
Forse per avere qualcosa in cambio dopo??
Forse per lanciare un messaggio all’esterno??
Forse come dicevo pocanzi di screditare il candidato Arena??
Bo!!
Resta tutto un punto interrogativo.
Ma Mi chiedo e vi chiedo,
Ma l’ateneo che da alla città di Reggio Calabria e ai suoi studenti???
Negl’ultimi mesi non ha fatto altro che aumentare la contribuzione studentesca in maniera sfrenata con aumenti percentuali inammissibili che vanno dal 23 al 150%.
Prova a scippare alle famiglie degli studenti un’ulteriore contributo straordinario, fortunatamente bloccato dall’azione dei rappresentanti e degli studenti tutti con mobilitazioni in facoltà e presso il rettorato.
Paga 80 mila euro l’anno per pagare la struttura di Via Diana quando in via Melissari ci sono quattro torri da poter occupare.
Docenti romani che scendono il martedì e vanno via il venerdì.
Ad oggi la cosa che emerge è solo una, che nella riorganizzazione dei corsi di laurea della facoltà di Architettura vengono chiusi corsi di laurea storici come storia e conservazione e urbanistica fondamentali per questo territorio e dare così, solo a pochi studenti, la possibilità di poter studiare a Reggio Calabria.
Solo 250 per il prossimo anno,
solo 250 nuovi studenti potranno accedere alla facoltà di architettura,
a differenza dell’anno in corso che ha visto 600 nuove matricole.
Quindi l’università è per pochi??
Non è per tutti?
In una realtà come la Calabria, che sta avviando processi di ammodernamento è opportuno chiudere tutto?
Penso che l’università debba essere accessibile a tutti, economicamente parlando.
Penso anche che l’università non è per tutti. La selezione non deve avvenire con test d’ingresso, soprattutto in una terra come la calabria, ma deve avvenire con la valutazione degli studenti sul livello di formazione e preparazione.
Con la riduzione del numero di studenti che possono accedere alla facoltà di architettura non si fa altro che togliere dall’indotto reggino circa 4 milioni di euro cari candidati Arena e Raffa.
Risorse economiche tolte ai:
proprietari di case in affitto – proprietari di attività commerciali quali – bar – tabacchini – ristoranti – cinema – supermercati – discoteche – trasporti – librerie – foto copisterie – tipografie - farmacie – palestre – impianti sportivi etc etc
Chi spiega questo ai reggini??? La colpa di chi è?
Di Scopelliti ??
Di Arena???
Di Raffa???
Io penso proprio di no.
L’università e la casa dello studente sono dentro la fiumara??
Di chi è la responsabilità?
Di Scopelliti???
Arena?
Raffa?
Io penso proprio di no.
La sinistra può solo mostrare ai calabresi, agli studenti calabresi opere discutibili, non chiare e non trasparenti.
Ma la nuova classe dirigente sta dando innumerevoli risposte ad un territorio che risposte ne ha avute davvero poche.
Alla luce di tutto ciò non ci resta che basare il nostro consenso sui programmi proposti, sulle modalità di conduzione della campagna elettorale e sulla credibilità che ciascun schieramento porta con se, ricordandoci che la politica delle parole è finita lo scorso anno quando i cittadini calabresi hanno bocciato il governo del non fare affidando il mandato alla coalizione di centro destra.
E con questo, porgo un saluto e ringrazio tutti per essere intervenuti qui oggi e
Fatti tutti i dovuti scongiuri,
sicuro di festeggiare il 17 Maggio,
non posso far altro che dire che noi giovani stiamo dalla parte giusta e votiamo il Governo del fare, votiamo Raffa alla presidenza della provincia e Demetrio Arena al comune.
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