venerdì 30 luglio 2010

RICHIESTE DEGLI STUDENTI PER IL RILANCIO DELL’ATENEO

Premessa:
Visti gli ultimi incontri di Senato Accademico e di Consiglio di Amministrazione nei quali è emersa la necessità dell’Ateneo di incrementare il gettito derivante dal pagamento di tasse e contributi da parte degli studenti, esprimiamo tutta la nostra contrarietà nei confronti di questa politica economica. Nell’ambito di una crisi economica globale e considerando il contesto economico e sociale in cui è inserita l’Università “Mediterranea”, non possiamo che esprimere preoccupazione verso tutte quelle manovre che limitano il diritto allo studio opprimendo gli studenti e le loro famiglie, le quali, visto il drastico inasprimento delle tasse, potrebbero trovarsi costrette a non investire più nella cultura e nell’istruzione.
La nostra contrarietà è rafforzata dal fatto che la crisi di oggi non può e non deve gravare sulle spalle degli studenti, ma deve essere affrontata attraverso una guida rigorosa, oculata e lungimirante  delle risorse umane ed economiche.
Riconoscendo le difficoltà, ma ferma restando la nostra forte contrarietà ad ogni tipo di politica vessatoria nei confronti degli studenti, riteniamo doveroso, in uno spirito di collaborazione, chiedere alla dirigenza dell’Ateneo un impegno formale su alcuni punti strategici sui quali, a nostro avviso, non si può prescindere per il rilancio della nostra realtà accademica:

Ø    RIDURRE AL MINIMO LE SPESE

Pur consapevoli della congiuntura economica attuale e dei conseguenti tagli ministeriali ai Fondi di Funzionamento Ordinario degli Atenei, siamo convinti che lo scopo della manovra sia quello di ridurre le spese e non di aumentare le entrate derivanti da tasse e contributi. E’ questo il motivo per cui i sacrifici non possono essere chiesti esclusivamente agli studenti ma devono riguardare tutte le componenti accademiche.
In quest’ottica non possono essere ammessi sprechi e sperperi di risorse. Per questo motivo chiediamo l’istituzione di una commissione ad hoc, che preveda la partecipazione delle rappresentanze studentesche, con lo scopo di esaminare il bilancio dell’anno precedente e di valutare la necessità di mantenere ogni singola voce di spesa. In particolare:
·         di esaminare la possibilità di revisionare tutti i contratti con soggetti terzi e le polizze assicurative
·         di esaminare i contratti di locazione di tutti gli immobili utilizzati dall’Ateneo con i rispettivi oneri aggiuntivi. E’ necessario ridurre al minimo le relative spese utilizzando tutti gli immobili di proprietà dell’Ateneo
·         dai contratti di consulenza e di collaborazione esterni non possono derivare oneri finanziari per l’Ateneo
·         i docenti a contratto non possono mantenere in vita corsi di studio poco (o per nulla) attrattivi
·         di valutare l’effettiva necessità di mantenere in vita tutti i centri di servizio e di spesa ed eventualmente prevedere il loro autofinanziamento
·         di valutare il beneficio economico derivante da un eventuale accorpamento di più dipartimenti. Questi non possono più ricevere finanziamenti “a pioggia”, ma devono essere incentivati a svolgere attività di ricerca per autofinanziarsi
·         valutare le spese derivanti da corsi di studio con poche decine di iscritti e la necessità di mantenerli in vita
·         il bassissimo turnover nel nostro ateneo impone di non concedere nessuna proroga ai pensionamenti
·         nell’ambito di una razionalizzazione delle risorse umane, è necessario ottimizzare il lavoro del  personale T.A. per migliorare i servizi agli studenti


Ø    RIUTILIZZO EVENTUALI FONDI DA DESTINARE AGLI STUDENTI


·         Gli introiti derivanti dalla lotta all’evasione fiscale e da un’eventuale maggiore gettito proveniente dalla sottostima dell’FFO dovranno essere gestiti in concerto con gli studenti. A tal proposito chiediamo che per la loro spesa venga sentito il CDS il cui parere dovrà essere vincolante
·         L’istituzione di commissioni, con la componente studentesca, che valutino le opportunità di finanziamento offerte da enti esterni. In particolare evidenziamo la necessità di intraprendere nel più breve tempo possibile le dovute iniziative per poter utilizzare i fondi regionali derivanti dai Progetti Coerenti

Ø    SERVIZI AGLI STUDENTI


Facendo riferimento ai servizi offerti agli studenti, la “Mediterranea” è ancora fortemente deficitaria rispetto ad altre realtà accademiche: servizi che in altri atenei sono realtà acquisite da anni, da noi sembrano ancora traguardi utopistici. E’ assolutamente necessario colmare sia il deficit rispetto agli altri atenei, sia quello interno relativo alle quattro facoltà della Mediterranea.
Riteniamo imprescindibile investire su alcune direttrici strategiche:

·         Informatizzazione di tutte le procedure burocratiche

non è più necessario accumulare quintali di materiale cartaceo negli uffici dell’Ateneo, ma bisogna snellire tutto l’apparato burocratico - amministrativo. In particolare:

ü  Eliminazione delle code alle segreterie: lo studente dovrà rivolgersi al personale di segreteria solo in casi eccezionali, mentre l’ordinaria amministrazione deve poter essere smaltite in maniera informatica
ü  Registrazione elettronica degli esami per tutti i corsi di laurea in modo tale che lo studente possa controllare in tempo reale l’evoluzione del proprio percorso formativo
ü  Istituzione di un portale dedicato al Consiglio degli Studenti ed alle Associazioni Studentesche, nel quale anche l’Ateneo possa inserire tutte le iniziative  e le agevolazioni che riguardano direttamente gli studenti.

Conclusioni:

In conclusione auspichiamo una più fruttuosa collaborazione tra le parti per far si che questo periodo di difficoltà possa essere transitorio e che, già a partire da settembre con l’inizio dei lavori per la stesura del bilancio di previsione 2011, si possa intraprendere un processo virtuoso che porti, nel più breve tempo possibile, al ripristino delle condizioni sufficienti a garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti.

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